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Abbiamo un doppio sogno

Aggiornato il: 12 apr 2020

Tecnologia digitale e CiboEtico per Tutti.


Quality Recognition Label (QRLabel) è un progetto del movimento di artisti per la culturAttiva denominato "Abbondanza Frugale per Tutti" (Associazione ELIOS). Un progetto che ha messo al centro dello sviluppo sostenibile la "Ricognizione della Qualità" in ogni ambito sociale e culturale della esistenza umana. Propone e diffonde l'uso di uno strumento semplice da usare:

L "Etichetta Digitale Narrante" con lo scopo di monitorare in tempo reale le "buone prassi" di chi "produce" e le ricadute "sociali" sulle comunità e l'ambiente.


I fatti. Cosa tratteremo in questo articolo.

CIBO e TECNOLOGIA


- Il "digitale" ha già cambiato il mondo. Milioni di individui sono "nativi digitali".

Usiamo tutti uno smartPhone e siamo interconnessi (nel bene e nel male) h24.


- Il "Cibo" è una componente essenziale del nostro vivere quotidiano. Conoscere i processi di produzione, impegnarsi nella valorizzazione identitaria dei territori, verificare l'uso etico delle risorse umane, soddisfare il bisogno di sicurezza alimentare, etc. sono diritti e doveri di ogni essere vivente.


Questo articolo illustra alcune modalità di utilizzo del QRLabel e di alcune sub_applicazioni nel campo dell'editoria su carta stampata.


Abbiamo preso a campione un intervento sul tema del CiboEtico

curato da Lucio Cavazzoni, l'articolo integrale, che abbiamo scelto lo trovate cliccando qui.



Nella immagine che segue abbiamo simulato l'articolo di Lucio Cavazzoni come se fosse stato editato da una Rivista cartacea che si occupa di qualità del CIBO.

Questo articolo, a corredo del testo, contiene alcuni elementi grafici che fanno parte della APP "Quality Reading BookBot". (App gratuita che sarà rilasciata all'avvio del progetto). Sono "codici" che si sviluppano sulla già diffusa e collaudata tecnologia del QR CODE (Quick Response Code).


Simboli che se inquadrati dalla telecamera di un generico smart phone (sia IOS che ANDROID) ci collega velocemente ad un contenuto digitale specifico.


Quality Reading BookBot nasce per aggiunge valore alla "carta stampata", ai libri d'autore, alle ricerche tematiche, alle collane di arte, cinema, teatro, musica, etc.

In un mondo in cui è necessario rallentare, puntare sull'editoria di qualità è una scelta di campo che salva l'editoria e si allinea ai principi della sostenibilità contenuti nell'Agenda 2030 (Onu).


Infatti, una rivista di poche pagine, (che usa carta riciclta e pianta alberi) che contenga al suo interno una molteplicità di approfondimenti specifici, diventa un potente contenitore multimediale, potrebbe con un semplice click, rendere disponibili interi archivi digitali. In sostanza i codici mettono il lettore (che ha acquistato quel determinato prodotto editoriale) nella condizione privilegiata di approfondire i contenuti che l'autore dell'articolo ritiene indispensabili alla comprensione del suo lavoro.


Per esempio: rendere l'articolo poliglotta e quindi fruibile in tempo reale in una molteplicità di lingue. La traduzione automatica avviene semplicemente inquadrando con lo smarphone il codice specifico.


Torniamo all'articolo di Lucio Cavazzoni e proviamo a scegliere una delle opzioni linguistiche. (Se vuoi ascoltare l'audio, sfoglia le immagini e clicca sulla Lingua desiderata. Buon ascolto)


Come si può facilmente immaginare l'uso di questo dispositivo se utilizzato per esempio sulle stampe cartacee delle "etichette dei prodotti a consumo", avremmo la possibilità di entrare in tempo reale, per esempio, nel laboratorio di produzione, potremmo accedere alla narrazione sulle specificità, alla sua reale tracciabilità, acquisire informazioni sulla storia del prodotto, sulle risorse umane utilizzate, potremmo anche prendere visione delle analisi di laboratorio, ingrediente dopo ingrediente, etc.


Per farla breve, questo strumento in mano al consumatore (brutta parola), diciamo così: questo strumento in mano a chi potrebbe "usare" (non consumare) quel determinato prodotto, diventa una arma potente che restituisce al "libero mercato" il vantaggio di informare il fruitore e quindi metterlo nella condizione di"scegliere".


Etichetta Digitale Narrante colma un vuoto nel panorama della sostenibilità futura, il mercato si arricchisce di un valore aggiunto, acquista una nuova e importante componente: diventa democratico oltre che libero.


Con l'etichetta digitale potremmo, infine, monitorare le reali ricadute sociali di una azione imprenditoriale sul territorio.


Qui di seguito, trovate il bellissimo articolo di Lucio Cavazzoni.

Buona lettura.

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Abbiamo bisogno di Azione. Aggregante e collettiva. Riparatrice e Ricostruttrice.

Capace di immaginare e praticare un mondo più pulito e più giusto.

di Lucio Cavazzoni | 19 Febbraio 2020

‘Il fatto che l’uomo sia capace d’azione significa che da lui ci si può attendere l’inatteso, che è in grado di compiere ciò che è infinitamente improbabile’.

Hannah Arendt – Vita Activa. La condizione umana


Forse è veramente finito il tempo di ‘essere consumatori’ perché infine si viene consumati.


Il senso di impotenza che si prova a scoprirci complici involontari di una pressione, spesso insostenibile, sull’ambiente e sulle persone a causa di un prodotto che acquistiamo ci fa stare male.


E’ la serialità, principio primo dell’industrializzazione, che in primis attraverso le sempre più esasperate economie di scala poi attraverso la robotizzazione, rischia di lasciare privo di ruolo e di senso il lavoro e il lavoratore.

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(vuoi ascoltarlo in Italiano, in Inglese, Spagnolo, Tedesco, Giapponese, in Francese oppure in Cinese?)

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Lo vediamo bene in agricoltura: macchinari sempre più grandi e pesanti attraversano le pianure e, con un poco rassicurante cocktail di principi chimici in soccorso diserbano seminano, mietono e trasportano i raccolti in grandi complessi di trasformazione dove le materie prime velocemente diventano cibo per il marketing ed infine per il consumatore.


Le pianure sono vuote di persone, chi se ne occupa è chiamato terzocontista. Investe in macchine moderne, efficienti e costose per coltivare la terra di altri. Il suo obiettivo è mantenere in equilibrio le rate d’acquisto con le fatture emesse ai proprietari terrieri.


Le colline e le montagne si spopolano poiché non reggono la concorrenza dell’agricoltura di pianura e la mega urbanizzazione delle città diventa inevitabile.


Per le multinazionali agrochimiche e sementiere, che centralizzano e standardizzano proprietà e produzioni, si tratta di puro business. Per le multinazionali della distribuzione si tratta di marketing e di logistica.


In 20 anni il valore dei prodotti alimentari si è ridotto del 30% a favore dei servizi necessari alla loro distribuzione: fatto 100 il costo di un prodotto confezionato, oggi 70 sono spesi per raggiungere il consumatore. Nel restante 30 si conteggiano confezione, trasformazione industriale, magazzino, imposte, utili d’impresa ed infine la materia prima.


Sperequazione ovvero una totale mancanza di equità e di reciprocità, è alla base di questo modello e di tutte le sue implicazioni. Compreso il furto di vita e vitalità perpetrato verso molti e verso il nostro pianeta.


Nella strategia agro-ecologica l’uomo partecipa, è anello insostituibile fra la terra, gli animali allevati, il cibo che produce e l’ecosistema che gli è affidato per preservarlo nella biodiversità. Che a sua volta è strategia del vivente.


La terra, il cibo, il sostegno a una pratica di pluralità e paesaggio, che significa bellezza, non è cosa solo dei contadini e meno che meno dei moderni proprietari di tutto: è condizione indispensabile per la vita e la libertà di tutti.


Nella condizione attuale di profondo disequilibrio ambientale e sociale, non basta più essere consumatori critici. C’è necessità di azione aggregante e collettiva, concreta e contraria a questo disequilibrio, riparatrice e ricostruttrice di un modello basato sulle persone e sul loro diritto a vivere una vita degna, sull’abitare luoghi salubri e belli, sul riappropriarsi di senso e di passione, sull’azione che migliora il mondo in cui è compreso il nostro pianeta.


Ci sono molte call to action oggi a cui rispondere e partecipare : Good land sceglie il cibo e l’abitare la terra che è agricoltura e paesaggio.


Natura da conservare e riparare. Dobbiamo agire e dobbiamo essere tanti!


(Lucio Cavazzoni)

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